La caccia

Fin dalle origini dell’umanità, la caccia è sempre stata fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo. Intendo la caccia di qualsiasi tipo e a qualsiasi livello.

Si usa la caccia per sopravvivere, per divertirsi come gli inglesi con la volpe, per conquistare una bella ragazza.

In politica la caccia è rivolta alla ricerca del consenso popolare, in Parlamento all’acquisizione di quel voto che ti fa rimanere a galla.

Tutti hanno usato questo sport. Ma tutti si sono dichiarati disgustati quando quelli della fazione opposta grazie a questo particolare sport parlamentare sono sopravvissuti.

In quest’ultima settimana la caccia è diventata frenetica in Senato grazie a Italia Viva che ha tolto le sue Ministre ma si è astenuta sulla fiducia. A dichiarazioni di voto fatte sono cominciate la conta e la caccia.

Caccia conclusasi a tempo scaduto e al rispescaggio tramite VAR del Senatore Ciampolillo che ha atteso fino alla fine (e oltre) per sapere a cosa sarebbe servito il suo voto. Ed infatti ha già chiesto il Ministero dell’Agricoltura.

Questa immagine penosa rimarrà a simbolo di questa crisi. E forse anche più della mossa di Renzi che ha fatto saltare il banco per le non risposte alle domande pressanti che rivolgeva al Governo dall’interno dello stesso. Il fatto di non aver votato la sfiducia ha smascherato una serie di questioni fino ad ora rimaste sopite.

La più eclatante è che il Conte 2 stava vivacchiando grazie ad un pugno di voti detenuti dall’unico che poneva domande scomode.

Poi che l’uscita di Renzi se da una parte ha tolto un socio ingombrante dall’altro ha fatto capire che la pandemia non deve essere l’alibi per questa lentezza decisionale.

Che Il PD è rimasto nudo. Non c’è rimasto nessuno a pungolare il Governo. Prima Renzi portava avanti battaglie anche condivisibili e si esponeva per tutti quelli che i governare è un agire diverso. Ora, per non essere sovrastato dai 5s e da Conte deve per forza tentare qualcosa.

Che la sbandierata integrità morale dei 5s era un gigante dai piedi di argilla sgretolatasi con la caccia a chiunque, anche ad un espulso come Ciampolillo pur di rimanere su quelle poltrone.

Renzi non ha fatto un capolavoro. Anzi è passato da avere ragioni da vendere nel merito delle sue richieste, al torto trasformando il tutto in una cosa incomprensibile nel metodo con cui ha concluso la trattativa.

Ma la caccia giorno per giorno, voto per voto in Parlamento, forse è solo il peggiore degli effetti dell’uscita dal Governo.

Ha tolto definitivamente l’aurea dei migliori dall’incoscienza dei 5s e ha obbligato il PD a dover cambiare passo per non venire risucchiato dall’azione accidiosa del Governo Conte supportato delle lezioni di fotosintesi del Senatore Cioffi!

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